
I giunti
Giunti di frazionamento
Parte integrante del multistrato, i giunti di dilatazione rappresentano
una discontinuità del bistrato piastrella-strato di allettamento. Loro
compito è consentire dilatazioni o contrazioni dimensionali della superficie
rivestita, garantendone in tal modo stabilità e durata nel
tempo.

I giunti di dilatazione – composti da una parte esterna rigida in PVC
o metallo (alluminio, ottone, acciaio) e da una parte centrale elastica
in PVC morbido o neoprene – sono adatti al traffico di carrelli elevatori
o transpallet. Costituiscono in pratica un collegamento elastico
tra le piastrelle, e la loro disposizione è fortemente legata alle
condizioni del lavoro da eseguire; la frequenza dei giunti deve essere
tanto maggiore quanto:
- più rigido è lo strato del pavimento;
- maggiori possono essere le sollecitazioni meccaniche, nonché i
movimenti e assestamenti prevedibili;
- maggiore è il traffico di carrelli previsto;
- maggiori possono essere le escursioni termiche alle quali il pavimento
è sottoposto.
In ogni caso, i giunti di dilatazione sono da disporre in riquadri con
lati non superiori ai 6 ml per ambienti interni, e ai 3,5 ml per ambienti
esterni. |
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Giunti strutturali

I corretti criteri di progettazione e la crescente sensibilità normativa
al problema sismico consigliano, e in molti casi prescrivono, l’introduzione
nella struttura di determinati assi di separazione; si creano
così diverse porzioni strutturali distinte, che diventano del tutto indipendenti
tra loro, riuscendo a muoversi autonomamente nelle varie
direzioni.
Dato che quasi sempre a queste separazioni strutturali non corrispondono
identiche separazioni distributive del fabbricato, è indispensabile
prevedere dispositivi che assicurino contemporaneamente la libertà
di movimento delle porzioni di struttura e la continuità della pavimentazione,
senza creare ostacoli al traffico pedonale o veicolare in
transito sul pavimento: tali dispositivi sono denominati giunti strutturali.
Nello specifico settore delle pavimentazioni per supermercati, sia per
la larghezza dei giunti utilizzati (variabile tra i 5 e i 30 cm), sia per
l’intenso traffico di veicoli relativamente pesanti (come i muletti e i
transpallet, che però sono dotati di ruote di piccolo diametro e in
materiali duri, come Poliammide, Vullkollan, etc.) a cui il pavimento
è sottoposto, occorre prevedere profili interamente in alluminio, valutando,
in accordo con il progettista strutturale, quali siano i movimenti
che questi dovranno sopportare durante la vita del fabbricato.
Una corretta scelta dei profili salvaguarderà non solo l’aspetto strutturale,
ma anche e soprattutto la durata e il valore del pavimento in
ceramica. Di non minore importanza è la corretta posa dello stesso,
da eseguire mediante incollaggio con materiale epossidico bicomponente,
previa tassellatura meccanica con fissaggio chimico. |
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